Rinieri srl 100 anni di storia in 4 generazioni

Nel giugno 2020 l’azienda forlivese Rinieri srl, produttrice di macchinari agricoli, festeggia il suo centesimo anniversario. Fondata come piccola officina meccanica per riparazioni di ogni genere da Olinto Rinieri, la piccola impresa di una volta si è specializzata sempre di più nella costruzione di attrezzature per vigneto e frutteto. Oggi Rinieri srl è un’azienda di successo non solo in Italia, ma anche sul mercato internazionale.

La Rinieri srl è un’azienda familiare, giunta alla quarta generazione, nata con Olinto Rinieri e la sua piccola bottega di fabbro nelle colline romagnole nel 1920. Lo spirito di innovazione per cercare di cogliere le nuove opportunità del mercato era già forte allora con il primo brevetto datato 1922. Nel dopoguerra la piccola officina artigianale si trasforma in fabbrica su iniziativa del figlio, Ambrogio Rinieri e della moglie Augusta Zanetti. Con lo sviluppo dell’agricoltura e la crescente richiesta di meccanizzazione di quegli anni, l’azienda decide di spostare le produzione in un nuovo grande capannone a Forlì, per soddisfare le esigenze del mercato.

Negli anni 70 la terza generazione entra nella società: i figli Margherita e Carlo Rinieri ed un genero Fabrizio Tassinari, portando nuove forze e nuove idee. Anno dopo anno le difficoltà vengono affrontate con spirito di iniziativa e volontà di andare avanti: come ad esempio l’apertura di due nuovi reparti, scaffalature industriali e carpenteria metallica conto terzi, durante la crisi del settore agricolo degli anni 80.

La spinta verso i mercati esteri, grazie soprattutto allo sviluppo del primo sito web, ha permesso, agli inizi negli anni 90, di crescere ed espandersi nel settore vitivinicolo e frutticolo ampliando la gamma di macchinari. Negli ultimi 20 anni dal 2000 ad oggi l’azienda cresce costantemente in Italia e all'estero: in questo periodo entrano in società Lorenzo e Mario Tassinari, Nicola, Enrico ed Isabella Rinieri la quarta generazione che condivide gli stessi valori di un tempo con l'obiettivo comune di creare un prodotto di qualità apprezzato e riconosciuto nel mondo.

Nel 2020, alla soglia dei 100 anni del marchio, avviene l’ampliamento dello stabilimento con l’aggiunta di 1800 mq di capannone e 1200 mq del nuovo centro direzionale e tecnico. Ad oggi l’azienda progetta e costruisce più di 4000 macchinari agricoli ogni anno servendo oltre 60 paesi nel mondo.

Rivolgiamo qualche domanda al titolare dell’azienda, Carlo Rinieri, che conduce l’impresa caratterizzata da un forte senso di appartenenza:

“Abbiamo 100 anni ma ci sentiamo ancora giovani e con tanta voglia di crescere e migliorarci. La nostra azienda è sempre stata molto radicata nel territorio. Negli anni Ottanta avviene la svolta, si comincia ad esportare all’estero, prima in Europa e in Canada e poi, via via, in ogni parte del mondo; attualmente il 75% della nostra produzione viene esportata principalmente in Europa, Stati Uniti e Australia. Significativa è la partecipazione alle più importanti fiere italiane ed estere. Ora noi vendiamo in 60 paesi i nostri attrezzi (più di 250 modelli progettati interamente dal nostro ufficio tecnico) che, possiamo dire, sono macchine “di nicchia” in quanto riservate a frutteti e vigneti, utili per potare, lavorare il terreno sotto ad alberi e vigne, per fare diserbo “ecologico”, cioè senza usare i trattamenti chimici. Ed è questa la novità che sta ottenendo ampi consensi e sempre più sostenitori. A tale proposito, proprio per migliorare qualità e rendimento, abbiamo ricevuto il Premio Innovazione Tecnica Eima 2020, con un brevetto su un sistema di guida automatico per interfilari, grazie anche all’Università di Bologna che insieme al nostro team di ingegneri ha progettato questa importante innovazione.

Il 2020 ha rappresentato un anno particolare per tutti, fortunatamente il nostro settore ha sempre lavorato, abbiamo avuto solo un leggero calo nei mesi primaverili ma abbiamo chiuso l’anno sempre in costante crescita. Per il centenario del nostro marchio avevamo progettato una serie di appuntamenti ed eventi nel territorio, purtroppo questa situazione ci ha fatto posticipare tutto. Speriamo per il 2022 di riorganizzare qualcosa in occasione dei 100 anni dal nostro primo brevetto datato 1922.”

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