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Il diserbo meccanico di vigneti e frutteti è sempre più protagonista nei programmi di gestione integrata delle malerbe. Il porta utensili interceppi Bio-Dynamic offre in tal senso precisione, efficacia e velocità operativa da First in Class

Nei vigneti e nei frutteti il controllo chimico delle infestanti è divenuto nel tempo sempre più complesso a causa del progressivo impoverimento degli erbicidi impiegabili. In generale, su tutte le colture le sostanze attive ancora disponibili in Italia sono rimaste solo 99, con altre 114 che risultano revocate negli ultimi vent’anni, quindi non più utilizzabili (-53,5%).

Più specificatamente, nei vigneti risultano al momento solo 21 sostanze attive disponibili nei formulati commerciali autorizzati. Di questi, però, solo una parte minoritaria trova uso reale in campo, dominando l’uso di erbicidi sistemici come quelli a base di glifosate. Quindi il ventaglio si presenta molto ristretto quanto a meccanismi d’azione in gioco. Come risultato di ciò si sono evidenziati nel tempo diversi fenomeni di resistenza in alcune infestanti, come per esempio il Loglio, ma anche Conyza e Malva.

Infine, alcune soluzioni agiscono solo per contatto sulle infestanti, in veste di disseccanti, secondo meccanismi d’azione che possono creare fitotossicità anche alla coltura. In tal caso è necessario impiegare attrezzature schermate, rispettando precisi accorgimenti operativi per garantire la massima sicurezza nei confronti delle piante coltivate. Una serie di limitazioni, questa, che penalizza ulteriormente l’efficienza complessiva del diserbo chimico.

Malerbe: tutti i vantaggi di una gestione integrata

Negli ultimi decenni gli indirizzi colturali sono mutati in chiave sempre più integrata e a basso impatto ambientale, valorizzando quindi gli interventi meccanici che riescono nella duplice missione di ridurre l’impiego di erbicidi e, al contempo, di aiutare quelli rimasti in ottica antiresistenze. L’azione delle diserbatrici meccaniche è infatti di tipo fisico, quindi può contenere anche le popolazioni divenute resistenti agli erbicidi. Tale modalità di azione, avulsa da input chimici, permette infine a queste attrezzature di essere impiegate anche da chi segua protocolli di agricoltura biologica.

Bio-Dynamic: la precisione diventa veloce

Nella gamma Rinieri uno dei riferimenti tecnici di punta è Bio-Dynamic, porta utensili per sarchiatrici a dita (fingerhacke) che opera il diserbo meccanico nei sottofila fino a velocità di 15 chilometri orari. Una velocità che in vigneto risulta quindi molto superiore a quella consigliata per i diserbi chimici, compresa questa fra i 3 e i 6 chilometri orari a seconda dell'attrezzatura e del profilo di missione, ossia spollonatura chimica oppure diserbo totale.

Privi di sensore idraulico per la lavorazione interceppi e caratterizzate da un telaio robusto, i Bio-Dynamic eliminano le infestanti lungo i filari grazie all’azione di ruotini dentati seguiti da stelle di gomma dalle diverse fatture e durezze. L’azione combinata delle due componenti fa sì che oltre alla rimozione diretta delle malerbe lungo i due lati dei sottofila la terra smossa copra anche le piantine cresciute nelle immediate vicinanze del ceppo, ostacolandone lo sviluppo. Per le loro caratteristiche costruttive e operative, le diserbatrici Bio-Dynamic trovano quindi impiego sia nei vigneti e nei frutteti in produzione, sia nei nuovi impianti, poiché le dita di gomma non danneggiano i fusti delle colture.

Anteriori o posteriori, singole o doppie

Diverse aziende, diversi approcci operativi: per incontrare le differenti modalità di esecuzione seguite dalle aziende agricole, le sarchiatrici Bio-Dynamic possono essere montate posteriormente o anteriormente al trattore grazie all’attacco a tre punti Cat 1-2.  Inoltre, sono disponibili versioni singole oppure doppie, potendo operare in tal caso su due filari con un unico passaggio.

Massima adattabilità ai diversi interfilari

Due le versioni quanto a misure, narrow e wide, per il modello singolo, salendo a tre versioni nei modelli doppi Bio Dynamic DUO che di serie offrono lo spostamento laterale indipendente, azionato idraulicamente. Le attrezzature dispongono inoltre di un carrello dotato di ruote registrabili che permettono di regolare con precisione l’altezza di lavoro dei due bracci porta-utensili. A richiesta, invece, l’inclinazione delle testate di lavoro, idraulica o manuale, come pure il rullo posteriore Bio-Roll con il quale si può effettuare il taglio dell’erba nell’interfilare. Tale pratica, oltre a contenere lo sviluppo della vegetazione spontanea, realizza anche una leggera pacciamatura della superficie che contrasta l’evaporazione dell’acqua dal suolo.

Azione in due tempi, pulizia perfetta

Due i gruppi lavoranti nel modello base di Bio-Dynamic:

  • Bio-disc: i dischi dentati Rollhacke, zincati e realizzati con materiali antiusura, aprono il cantiere di lavoro. Sono disponibili in allestimenti da 2, 3 o 4 dischi e beneficiano di appositi supporti a cuscinetti. I dischi operano per inerzia e senza l’ausilio di componenti idraulici, consentendo alte velocità rotazionali e di avanzamento a fronte di una manutenzione minima. La loro azione rompe la crosta superficiale, decompattando i primi centimetri di terreno ed esplicando al contempo una efficace rincalzatura lungo i sottofila, modulabile quest’ultima agendo sull’inclinazione dei dischi stessi. Oltre a rimuovere le infestanti, l’azione superficiale dei dischi migliora anche la penetrazione delle acque piovane, rispettando comunque il profilo del suolo e i relativi organismi terricoli.
  • Bio-Star: testate sarchiatrici con stelle a dita di gomma Fingerhacke. Completano e ampliano la portata d’azione dei dischi dentati, offrendosi con diverse misure e durezze. Il sistema passivo di rotazione delle stelle permette loro di adattarsi costantemente alla velocità di avanzamento del trattore. Grazie poi alla flessibilità più o meno accentuata dei materiali che le compongono, le dita di gomma risultano ottimali nelle lavorazioni attorno al ceppo. Questo aspetto è di estrema importanza soprattutto nei vigneti di recente impianto, oppure a fronte di ceppi dagli andamenti irregolari e tortuosi che rendono difficoltoso e rischioso l’uso di attrezzi dotati di tastatore.

Contenuti risultano infine i costi di gestione delle Bio-Dynamic, poiché i gruppi di lavoro Bio-disc e Bio-star sono facili da montare, smontare e regolare per ottimizzarne la qualità del lavoro.

Dure, medie o soft

Le testate Bio-Star offrono stelle dai diametri di 540, 700 o 950 millimetri, come pure tre sono le durezze dei materiali che le costituiscono. Ogni durezza è contraddistinta da uno specifico colore:

  • Le stelle rosse sono di tipo duro e pur potendo essere impiegate su tutti i terreni, trovano la collocazione ideale in quelli più tenaci e compatti.
  • Le stelle di colore giallo sono invece di media durezza e guardano ai terreni che spaziano strutturalmente dallo sciolto al difficile.
  • Le stelle di color arancio sono infine di tipo soft e vanno predilette quando si debba lavorare su terreni sciolti.

Ogni vigneto sotto una buona stella

Per incontrare ogni possibile esigenza di campo, le stelle sarchiatrici Bio-Star vengono offerte con diverse combinazioni di diametro e colore. Per esempio, le stelle da 540 millimetri di diametro sono disponibili nei colori rosso e giallo, trovando rispettivamente impiego elettivo nei vigneti dagli interfilari più stretti di 2 metri, se rosse, o nei piccoli frutti, se gialle.

Le stelle da 700 millimetri sono invece disponibili in tutte e tre le colorazioni, ciascuna con uno specifico impiego: la stella rossa è indicata per vigneti con interfilari superiori ai 2 metri, mentre la gialla guarda agli impianti di produzione di mirtilli, ma anche ai vigneti e ai giovani frutteti. Infine, la stella arancione viene proposta per gli impianti di produzione di lamponi o aronia.

Infine, la stella da 950 millimetri è disponibile nelle colorazioni gialla e arancio, le quali sono consigliate rispettivamente per meli, albicocchi e ciliegi, se gialle, per oliveti, pescheti e pereti se arancioni.

Versatilità di impiego, anche contro i polloni

Maneggevoli e versatili, i porta utensili interceppi Bio-Dynamic possono essere utilizzati anche in combinazione con altre testate di lavoro per il diserbo meccanico, come le diserbatrici a fili lunghi SRL, oppure il disco rasaerba RSI.

Quando siano invece i polloni l’obiettivo delle lavorazioni, ai Bio-Dynamic si possono abbinare le spollonatrici SRV ed SRC, quest’ultima di tipo compatto potendo in tal modo  lavorare anche sotto impianti di irrigazione sospesi.